Totip, una storia lunga quasi 60 anni

Solo qualche mese fa avrebbe soffiato su una torta con 70 candeline. Purtroppo ha chiuso i battenti troppo presto per tagliare questo traguardo, il 30 giugno del 2007. Quella del Totip è stata una carriera lunga quasi sessant’anni.

La prima schedina risale infatti al 30 maggio del 1948, a distanza di una ventina di mesi dalla comparsa del Totocalcio. Il meccanismo di gioco era piuttosto semplice: sul foglietto trovavano cittadinanza 6 corse di cavalli, sia di trotto che di galoppo; i cavalli partecipanti venivano suddivisi in gruppi indicati con i segni “1”, “X”, “2”; il concorrente doveva quindi individuare i primi due cavalli che avrebbero tagliato il traguardo.

Al debutto furono giocate più di 100.000 colonne con 2 soli vincitori: un signore di Milano e un altro di Napoli, entrambi si portarono a casa 1,5 milioni di vecchie lire.

Nel corso di tutti questi anni sono state 8 le vincite milionarie (ovviamente scrivendo in termini di euro), con il montepremi più alto totalizzato a novembre del 1998, quando a Pescara un centinaio di scommettitori si spartirono oltre 2 milioni di euro.

Poi ecco l’apertura del mercato italiano a nuove tipologie di giochi. Le scommesse sportive, prima in agenzia poi a distanza, le sale da gioco con le slot machine e le videolottery, infine i casinò online, come per esempio casino.netbet.it, con la possibilità di giocare anche in modalità live e stando comodamente seduti sul divano di casa.

La perdita di appeal è stata lenta ma costante. E così il Totip è andato in pensione, dopo però aver raccolto una cifra superiore ai 2,8 miliardi, aver distribuito vincite per un valore di 984 milioni, rimpinguato le casse dell’Erario con 750 milioni e, infine, contribuito al bilancio dell’UNIRE con 340 milioni di euro. Insomma, a missione più che compiuta.

E se volessimo misurare il successo di questo concorso a premi con altri parametri che non siano solo quelli legati ai soldi… sarà sufficiente raccontare qualche aneddoto per far comprendere il suo impatto sulla quotidianità degli italiani.

Quando ancora la televisione non era l’elettrodomestico che noi tutti conosciamo, in tantissimi restavano incollati alla radio, in attesa che sul secondo programma al termine di “Domenica Sport” fossero trasmessi i risultati delle corse a cavallo.

A metà degli anni Ottanta, la schedina del Totip fu utilizzata anche per scegliere il brano e il cantante vincitori di Sanremo, il festival della canzone più longevo e importante d’Italia. Un po’ come avviene oggi col voto da casa per i reality show.

Per ultimo, cercando online le immagini di qualche vecchia corsa automobilistica, non è raro imbatterci in vetture griffate con i colori e i segni di questo gioco, perché il Totip oltre che contribuire al mondo dell’ippica era divenuto sponsor di altre manifestazioni sportive.

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